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Ci sono problemi che si presentano ciclicamente (il traffico del mercoledì per il mercato), stagionalmente (il caos durante la fiera estiva) o sporadicamente, a periodi. Il problema dei parcheggi – specialmente nel centro storico – è ritenuto a torto o a ragione uno dei più importanti dal martinese medio.

È partita una petizione online, lanciata da Mario Motolese, che si pone come obiettivo mille firme da consegnare al sindaco per riservare l’accesso al centro storico di Martina solo alle auto dei residenti e solo per il carico e scarico delle merci.

Niente più auto in sosta parcheggiate nel centro storico, dunque, con l’eccezione dei disabili che hanno un posto auto assegnato. Per migliorare la mobilità si propone un mezzo elettrico, un minipullman che faccia la spola tra parcheggi e centro storico.

Conoscendo la mente e i pensieri degli abitanti di questa città possiamo provare a prevedere il futuro: sindaco e assessore competente si dimostreranno scettici sulla praticità di questa richiesta, perché sanno che se domani venisse emanata una ordinanza per limitare in questo modo il traffico veicolare inizierebbero a sorgere una serie di problemi, primo tra tutti quello di farla rispettare.

Oltre alla scarsità di vigili, ci sarebbe da considerare che molti negozianti hanno ovviamente bisogno di fare un carico-scarico delle merci da dei fornitori, che dovrebbero essere autorizzati, per non parlare di chi non è residente ma deve accompagnare a casa la nonna o la zia che abita nel centro storico e lo fa in auto perché a piedi si stancherebbe. Cosa si fa in questo caso? Credo che nessun vigile sarebbe così duro di cuore da dire di no. Per non parlare poi dei negozianti che vorrebbero avere invece un posto auto riservato ai loro clienti, così da invogliarli a venire fin sotto il negozio in comodità.

C’è da aggiungere che gran parte delle auto parcheggiate nel centro storico sono di persone che ci abitano; chi sta fuori teme nella stragrande maggioranza dei casi di incastrarsi in qualche vicolo, di perdersi, di graffiare l’auto. A chi è abituato a parcheggiare vicino alla propria casa come si fa a dire che deve prendere un autobus elettrico fino a un parcheggio? Una soluzione simile non esiste neppure nelle grandi città. A Roma ci si ritiene fortunati se si trova un posto auto libero a 5-600 metri da dove si abita. L’idea del parcheggio sotto la propria casa è paradisiaca e i mezzi servono a fare la spola da una parte all’altra della città, non a convogliare persone verso un parcheggio. Del resto si hanno difficoltà a immaginare il martinese medio di mezza età che abita nel centro storico alzarsi e incamminarsi verso l’anello extramurale per prendere un pullmino che lo porterà alla sua auto. Dato che l’unica grande area di parcheggio è piazza d’Angiò è prevedibile che invece di aspettare sbuffando il pullmino ci si incamminerà a piedi per risparmiare tempo. Se l’auto, come spesso capita, è stata parcheggiata in una via a caso poi che si fa? Mica si può chiedere a un pullmino di fare il tassista, no?

La realtà è che questa città è particolare. È troppo piccola perché serva davvero girare in auto, troppo scoscesa per poter usare una bicicletta, troppo anziana per promuovere l’uso delle moto, troppo grande per poter andare solo a piedi, e troppo comoda perché ognuno vorrebbe un parcheggio appena fuori la propria porta di casa.

Detto questo, vedremo come si evolve la situazione, sperando che da questa petizione fiorisca qualcosa di buono per il futuro.

Daniele Milazzo

2 pensiero su “Bentornato problema dei parcheggi”
  1. Sarebbe già un successo se si riservasse l’ingresso ai soli residenti ponendo delle telecamere (ce ne sono ormai in tutte le città) capaci di rilevare la targa dei non autorizzati per elevare salate multe.

  2. Si potrebbero mettere le bici elettriche sia x i turisti e x i residenti o per i martinesi che non abitano il centro storico in alcuni punti con affitto a prezzi modici o addirittura gratis x i residenti
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