L’albo pretorio comunale online ospita il provvedimento per l’indizione della gara d’appalto, a base 211 mila euro, per la ristrutturazione dell’immobile confiscato ad un appartenente alla camorra.

Quell’immobile è nella disponibilità della collettività martinese da ormai cinque anni; all’inizio, dalla concessione cioè dell’immobile dopo la confisca,  si era data l’opportunità di gestione ad una associazione di tutela dei bambini cardiopatici. Poi, cambio di amministrazione e cambio di finalità: va destinato, l’immobile, a migranti. Cosa non funzionasse nell’assegnazione ai bambini cardiopatici, è tuttora un mistero (destinazione specifica da parte dello Stato, forse). Comunque sia, le cose hanno preso questa piega.

Intanto l’immobile è da rimettere in sesto: dall’assegnazione dell’appalto ci vorranno cinque mesi per completare i lavori.

Un pensiero su “Camorra, villa confiscata: appalto”
  1. ed il restauro era a spese dell’associazione …….. ma i fondi che avevano reperito non erano di circa 300 mila euri ?

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