Martina Franca: crisi o boicottaggio?

La situazione del commercio a Martina Franca è preoccupante.

I dati forniti dai negozianti di vari settori della città mostrano una drastica riduzione del fatturato nel primo quadrimestre del 2023.

Si parla di un calo del 30% rispetto allo stesso periodo del 2022, quando la pandemia era ancora in corso.

Perché Martina Franca soffre più delle altre città?

La domanda sorge spontanea: perché Martina Franca è così penalizzata rispetto ad altre città dove i negozi aprono e lavorano meglio? Quali sono le cause di questa crisi? Si tratta di una congiuntura sfavorevole o di un boicottaggio organizzato?

Alcune ipotesi possibili

Tra le possibili spiegazioni, ci sono diversi fattori che potrebbero aver influito negativamente sul commercio locale.

Ad esempio:

– La concorrenza dei centri commerciali e delle piattaforme online, che offrono prezzi più bassi e maggiore comodità;

– La scarsa attrattiva turistica della città, che non riesce a valorizzare il suo patrimonio storico e culturale;

– La mancanza di sostegno e incentivi da parte delle istituzioni pubbliche, che non hanno adottato misure efficaci per sostenere i piccoli imprenditori;

– La disaffezione dei consumatori, che preferiscono risparmiare o spendere altrove i loro soldi.

Queste sono solo alcune delle possibili cause che potrebbero aver determinato la crisi del commercio a Martina Franca.

Ma ci sono anche altre ipotesi più inquietanti, che suggeriscono l’esistenza di un boicottaggio mirato contro i negozianti della città.

Chi potrebbe avere interesse a danneggiare il tessuto economico e sociale di Martina Franca? Quali sono le prove di questa teoria?

E soprattutto, come si può reagire a questa situazione?

 

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