Il presidente dimissionario della Provincia di Taranto, Gianni Florido, ha risposto (secondo quanto riporta l’agenzia Ansa) a tutte le domande poste dal giudice per le indagini preliminari Patrizia Todisco e, nelle tre ore circa di interrogatorio, ha rivendicato la sua innocenza. Assistito dall’avvocato Carlo Petrone, Florido ha affermato in sostanza di non avere mai fatto pressione sui dirigenti dell’ente perché venisse favorita l’Ilva. L’interrogatorio si è svolto nel carcere di Taranto in cui è rinchiuso dall’altro ieri, per presunti favoritismi all’Ilva, e con l’accusa di concussione.
Prima di Florido, un altro arrestato, Girolamo Archinà, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ciò che ha scelto di fare anche Michele Conserva, il terzo degli arrestati in carcere, che chiede tempo per valutare nel dettaglio le accuse.
Domani sarà la volta dell’unico che si trova ai domiciliari, Vincenzo Specchia.
Questo il ciclo degli interrogatori di gazanzia.
Il riesame è fissato per il 23 maggio.