In una nota, il gruppo Riva acciaio dà il suo assenso all’avvio di un confronto con il custode giudiziario perché sia garantita la continuazione della produzione di acciaio. Fra l’altro il presidente del Consiglio, Enrico Letta, aveva detto che se ci fossero state pressioni nei confronti dei lavoratori, non sarebbe stato da escludere il commissariamento dell’intero gruppo.
Adesso arriva questa disponibilità dell’azienda che nei giorni scorsi, dopo un sequestro disposto dalla procura tarantina per beni ammontanti a circa un miliardo di euro, aveva messo in libertà circa 1400 lavoratori. Non del siderurgico di Taranto ma il problema riguarda tutta Italia e ovviamente, anche questo territorio che è comunque l’epicentro del caso Ilva-Riva.
La nuova disponibilità dell’azienda giunge all’indomani di un confronto con il ministro Flavio Zanonato.